LAVORO INCLUSIVO, LAVORO DI QUALITÀ

Lo scorso 25 giugno, in occasione dell'approvazione del bilancio semestrale del Gruppo, Roberto Maroni ha incontrato i lavoratori SGB Humangest presso la Sede Direzionale di Pescara. E, a margine degli appuntamenti istituzionali, ha rilasciato un’interessante intervista su attualità e scenari futuri del mercato del lavoro, soffermandosi anche sulle opportunità di sviluppo italiane, all'indomani dell’investitura di Milano-Cortina alle Olimpiadi invernali del 2026.
Presidente, che clima ha respirato in azienda? 
"Un clima molto positivo, è un bellissimo ambiente. Sono davvero contento di collaborare per diffondere le buone pratiche, il lavoro di qualità. Lo dico da ex Ministro del Lavoro, avendo avuto un grande maestro come Marco Biagi che mi ha insegnato cosa serve all'Italia e, cioè, un mercato occupazionale regolare e flessibile, riducendo le rigidità nell'ingresso lavorativo per i giovani, il ritorno nel mondo del lavoro per i lavoratori anziani, che sono stati espulsi, creando le condizioni di stabilità per consentire in maniera regolare il rapporto di lavoro. Società come Humangest fanno esattamente questo. È una società che ha dato concreta attuazione all'insegnamento di Marco Biagi".
Humangest come può contribuire a rilanciare il mercato del lavoro nazionale? 
"Rivolgendosi alle piccole e medie imprese, che sono quelle più in difficoltà perché non hanno una struttura societaria per creare e per attrarre i giovani e per fare la selezione e la formazione. Le piccole e medie imprese familiari sono la maggioranza delle imprese del Nord Italia e, per loro, c'è bisogno di qualcuno che, oltre a segnalare le persone, le capacità e le competenze dei giovani, faccia anche formazione. Poi, ci sono le grandi aziende che hanno la struttura per fare queste cose, ma le grandi aziende del Nord non hanno sempre questa possibilità e, dunque, hanno bisogno di società importanti e di esperienza proprio come Humangest".
Che tipo di esperienza sta portando all’interno del Gruppo SGB Humangest? 
"La mia esperienza come ex Ministro del Lavoro per cinque anni, cioè dare una mano per valutare le opportunità che il mercato del lavoro offre e stabilire i contatti con le piccole e medie imprese che sono molto diffuse, ma che hanno problemi a farsi conoscere. Stabilire questi contatti è una cosa utile per il tessuto economico del Nord".
Come si può rilanciare l’altalenante situazione economica e occupazionale del nostro Paese per tornare fra i primi in Europa?
"In Italia, al nord come al sud, tutte le regioni esprimono tratti distintivi unici ma inespressi, che spesso non vengono valorizzati a causa di diversi fattori: su tutti, la pressione fiscale troppo elevata per attrarre investimenti, le condizioni locali come infrastrutture e rete digitale, network, che devono essere portati su tutti i territori per consentire alle imprese di nascere, crescere ed essere competitive nel mercato mondiale, in un mercato globale. In ognuno di questi aspetti, i governi locali hanno grande importanza ma anche l'attività di realtà come Humangest, a supporto del tessuto economico e imprenditoriale, può essere determinante”.
Da ex Ministro del Lavoro, come valuta la situazione lavorativa italiana? 
"Una situazione complicata con luci e ombre; ci sono aree del Paese con grandi potenzialità e molto sviluppate, penso a Milano e alla sua area che dopo l'Expo del 2015 è diventata una capitale europea, che attrae investimenti. Ci sono però altre zone del Paese, che soffrono molto per una condizione di mancato sviluppo, non perché non ci siano le potenzialità, ma perché mancano gli interventi necessari. Bisogna capire quali sono le cose da fare, quando e come farle, ma l'Italia ha delle capacità straordinarie intrinseche. Agli operatori economici bisogna fornire le opportunità economiche per svilupparsi e la prima cosa importante da fare è abbassare la pressione fiscale in modo tale che le imprese possano investire e pagare le tasse, creare posti di lavoro, svilupparsi ed essere competitive nel mondo. La flat tax proposta dalla Lega è la strada maestra".
Ieri l'investitura ufficiale di Milano-Cortina alle Olimpiadi invernali del 2026, quali opportunità per SGB Humangest? 
"Sviluppi molto interessanti. Io sono davvero lieto perché avevo promosso personalmente, insieme al presidente del CONI Malagò, la candidatura di Milano, alla quale si è aggiunta Cortina dopo la rinuncia di Roma alle Olimpiadi del 2024. Per l'Italia ci sono enormi opportunità che sono già state calcolate dall'Università Bocconi, con oltre 5 miliardi di ricavi a fronte di investimenti di 1 miliardo e 300 milioni e, soprattutto, la possibilità di creare 20mila posti di lavoro, che sono una potenzialità per ora teorica che dovrà essere concretizzata. Quindi, grande spazio per SGB Humangest per lavorare in questa direzione. Ci daremo da fare".